Archive for Marzo 2004

31 Mar 2004

piccoli pensieri

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stasera ho rifatto un giretto in chat….è un’enormità di tempo per me che non ci entravo…quasi un mese.
Per una che era quasi diventata una tossica della chat…è stato un bel traguardo.
Vuol dire che sto’ meglio…e poi…me lo dicono tutti che si vede che sto’ meglio.
Non vado più in giro con il volto perennemente gonfio di lacrime, niente più naso rosso…anzi…spesso sorrido come facevo tanto tempo fa’.
Detto tra me e me…so’ che è un miglioramento..un miglioramento enorme e so’ anche chi devo ringraziare di questo.
…ma…so’ anche che non ne sono uscita.
So’ che il dolore è tutto ancora qui dentro…chiuso perfettamente a chiave, ma basta che apra uno spiraglio e lui ritorna a pulsare.
Lo so’…perchè so’ le lacrime furtive, quelle rapide e invisibili a tutti.
So’ la confusione che alberga nella testa, il non aver ancora capito da che parte terminare di distruggere la mia vita per poi ricostruire…e poi …la domanda: quando avro’ distrutto definitivamente tutto o quasi…
avro’ la forza per ricostruire?
certo…non molti pensavano che ne sarei uscita da sola (mica tanto…devo ringraziare un mucchio di gente se non sono precipitata in piena crisi depressiva, anche se ci è mancato un granello infinitesimale)diciamo che i più pensavano che mi ci volesse una bella terapia psicanalitica (e detto sempre tra me e me…non mi farebbe mica tanto male…ma io ne ho paura, paura di entrare in un mondo che mi affascina e poi non volerne più uscire fuori)
stasera sono sola…lui è fuori per una pizza…lo volevo…ecco…ci sono riuscita.
Lui fuori…io da sola…come è semplice distruggere una vita se si comincia a sgretolarla piano piano….tristi considerazioni…ammirandomi vittoriosa di cosa? Di credere che esista qualcosa di più, qualcosa di grande per cui valga la pena di lottare, piangere, soffrire e…ricominciare.
Ho letto una frase attribuita a Jim Morrison…
pericoloso parlare d’amore, uno l’ha fatto e l’hanno crocefisso.
bhe’…parlarne ora non porta a simili gravi conseguenze, ma agire in una vita d’amore…ti porta all’isolamento, all’incomprensione da parte dei più.
Siamo diventati così asettici…così freddi, così calcolatori che abbiamo perso il significato di questa parola, anch’io che sto’scrivendone mi domando se so’ amare veramente…amare me stessa e gli altri.
…certo esistono delle piccole perle in questo mondo…perle d’amore..ma sono rarissime e preziosissime, incontrarne una è un dono immenso.
un giorno lontano ripensero’ a questa sera…e chissa’ in che modo rivivro’ il ricordo …se con rabbia, se mi darò della stupida o se mi diro’: brava, avevi ragione…non ti sei arresa ed hai vinto…certo è che una lacrima scorre sul mio volto ora…ma domattina tornero’ a combattere, per me e per chi ha bisogno di me.
una nessuna e centomila…arrendersi e combattere al tempo stesso…la fragilità umana…
un angelo che riflettendosi vede un uomo con le sue debolezze e un uomo che riflettendosi vede un angelo quale parte di un disegno divino.
…siamo piccoli frammenti dell’universo…

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20 Mar 2004

aspettando……

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L’altro giorno – ho perso
un mondo – qualcuno l’ha trovato?
Lo si riconosce dal diadema di stelle
che gli incornicia la fronte.

Potrebbe passare inosservato – agli occhi di un ricco
ma – ai miei occhi parsimoniosi
vale assai più dei ducati.
Signore! Trovatelo per me!

…….

IL cuore cerca il piacere – dapprima -
e poi – la dispensa dal dolore -
e poi – quei blandi anodini
che anestetizzano la sofferenza -

e poi – di potersi addormentare -
e poi – se tale fosse
la volonta’ del suo inquisitore -
il lusso di morire.

Emily Dickinson
…perchè mai potrei dire le cose che penso come le dice lei…

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16 Mar 2004

arresa….

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Arresa a un cedevole abbraccio d’erbe,
ho guardato tra i rami
ancora spogli di una quercia
il limpido cielo di marzo.
(assaporata gioia di sentirsi
radice, tronco, ramo,
gemma, acqua sorgiva
brezza di mare).
Al grande respiro della terra
ho adeguato breve il mio palpito.
Lontano dal gelido, inesorabile
ingranaggio della città,
fuori dalle solide celle
di ferro e cemento
ho intessuto trame di ragno
tra le architetture degli alberi.

Ringrazio l’autore Franco Riccio per questa dolce poesia…piena di pace e coinvolgente abbraccio con la natura, non me ne voglia se l’ho traslata al femminile…in siffatto modo..la sento più mia.
In questi giorni mi domando per l’ennesima volta chi sono…cosa faccio…
fui una brocca d’acqua limpida e cristallina
i giorni dissolsero essenze, colori, profumi,
olii…tutto un misterioso alchimista pian piano agito’nella mia brocca
Oggi non è più acqua limpida…ma un liquido misterioso dai mille colori,
dai mille gusti…
un sorso è delizioso
un sorso è disgustoso
un sorso porta il sapore salato di lacrime disciolte
un sorso rumoreggia di risate cristalline
ci sono i tanti colori di un vivaio in primavera…tripudio di piante cariche di boccioli promettenti abbondanti fioriture
c’è il nero dell’abisso intravisto…del dolore non ancora sconfitto
ci sono i tanti grigi…
c’è l’amaro della paura e del disincanto
………uno spirito semplice puo’ essere nel contempo una personalità complessa?
Sono così complicata talvolta…eppur così semplice.
così pochi i miei bisogni…eppur così difficili da soddisfare.
Ritrovero’ la pace dentro di me?
o forse….avro’ desiderio di ritrovare la pace?
ma……sono mai stata in pace io con me stessa?
La bimba sorridente che ricordo essere stata…cosa voleva per se stessa?
forse nulla…forse il suo unico desiderio era fare felice quella madre
che di lei mai è soddisfatta….la mia vita potrebbe essere l’infinita ricerca di qualcosa che non trovero’ mai?
Vorrei farmi meno domande…essere più semplice…e soprattutto vorrei sapere cosa è giusto fare: se come dicono è giusto seguire il cuore…il mio cuore vorrebbe che nessuno soffrisse mai…eppure so’ di causare dolore.
Una persona mi ha detto: il tuo problema è amare troppa gente.
Forse ha maledettamente ragione.
Buonanotte ai miei tesori,
a chi mi è stato vicino senza chiedere e senza dare,
a chi mi ha buttato in un baratro insegnandomi tante cose e facendomene dimenticare mille altre,
e a chi mi ha gettato una corda per tirarmene fuori ridandomi la dignità persa.
Ringrazio tutti, siete i miei tatuaggi nell’anima…ed ogni volta che mi specchiero’ attraverso la mia immagine riflessa rivedro’ voi.

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06 Mar 2004

*

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per m.v.

un sms mai inviato….

Ho riparato le vele e riprendo il mare sperando che la stella che voglio seguire mi porti nella direzione giusta.

Grazie di esistere, grazie per tutte le lacrime, (le tante lacrime), grazie per tutti i sorrisi (che facevi sgorgare dal più profondo del mio cuore, che brillavano sul mio volto come la striscia di mare inondata dalla luce della luna di notte)
tu vuoi essere indimenticabile,…..non preoccuparti!
Tu sei indimenticabile.

Mi hanno detto milioni di volte che non mi hai dato niente….chi dice così, si è mai chiesto il valore di una lacrima?
Mi hanno chiesto se valeva la pena di stare così male per te; rispondevo che se mi avessi amato anche solo un minuto, si ….ne sarebbe valsa la pena.

Mi hai detto che non abbiamo un domani…..ti sei sbagliato, ma prendo atto di questa tua decisione…..e ……Dio mio com’è difficile fare qualcosa di ignoto.

Regalare sogni……dovrebbe essere considerato reato contro la persona,
o……dovremmo innalzare statue per chi lo fa’?
In questo mondo che ha dimenticato come si sogna….a parte un mezzo mondo di chattatori alle prime armi (e quindi ancora non disillusi), blogger…insomma….amanti del virtuale ….dovrebbero vendere un manuale:
come sognare senza farsi male.

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06 Mar 2004

una settimana, un’ora, una notte

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Questa settimana è stata come le altre, ma profondamente diversa dalle altre.
Ci sono state le solite lacrime, ma non nella quantità alla quale ormai ero avvezza (e fin qui…meglio!).
C’è stata la giornata di giovedì, nella quale ho avuto il dono di vivere per un’oretta in comunione con la natura, mi sentivo bene, in pace con me stessa ed il mondo vegetale e animale…sentivo di nuovo l’armonia del creato intorno e dentro di me (impossibile descrivere cosa si provi in questi casi…è una sensazione che penso sia vagamente riconducibile a cio’ che provavano i noti Adamo ed Eva prima di combinare il famosissimo guaio).
C’è stata la serata di ieri sera…e qui il discorso cambia.
Discorsi di cuore…ma possibile che io ancora parli di sentimenti??
io? io che ho la testa più confusa di un caffè dissolto nel latte e impossibile da riportare alla condizione originaria?
ripenso alle parole che ho detto…e soprattutto a quelle che vorrei dire e mi sembra di rivedere un film già visto.
Il copione è lo stesso…cambiano gli attori…
Pero’ è pur vero che nella vita, il copione lo scriviamo giorno per giorno se vogliamo, non è detto che si debba per forza seguire la traccia che vediamo per terra solo perchè altri hanno fatto la ns stessa strada.
Presunzione voler credere di arrivare chissà dove creando nuove orme per terra? si…presunzione carissima me che sto’ scrivendo e leggendo contemporaneamente, ancora non hai imparato che tu pensi di pianificare, organizzare, e poi…la vita ti porta dove vuole lei, nei tempi che vuole lei e con chi vuole lei?
Vecchierel bianco, infermo,
mezzo vestito e scalzo,
con gravissimo fascio in su le spalle,
per montagna e per valle,
per sassi acuti, ed alta rena e fratte,
al vento, alla tempesta, e quando avvampa
l’ora, e quando poi gela,
corre via, corre, anela,
varca torrenti e stagni,
cade, risorge, e più e più s’affretta,
senza posa o ristoro,
lacero, sanguinoso; infin ch’arriva
colà dove la via
e dove il tanto affaticar fu volto:
abisso orrido, immenso,
ov’ei precipitando il tutto obblia.
Vergine luna, tale è la vita mortale.

stanotte c’era la luna piena….impossibile non tornare con il pensiero al Canto notturno.
…uso alcuno, alcun frutto indovinare non so. Ma tu per certo giovinetta immortale conosci il tutto.
Potessero i tuoi morbidi raggi illuminare la mia strada,….disseminare scheggie di bagliori sul terreno che devo percorrere affinchè non ci sia più dolore nella mia vita..ti implorerei di farlo.
Non voglio arrendermi ma..so’di non avere forza per sopportare di causare dolore perchè so’ cosa è il dolore.
Ero in mare aperto con le vele strappate dalla tempesta…ora c’è bonaccia…perchè cerco nuovi orizzonti invece di recuperare le forze?
…….perchè…lo so’ benissimo perchè.
Perchè….cio’ che cerco da una vita…è là da qualche parte, ed io non voglio arrendermi al pensiero che forse essere certa che realmente ci sia…è solo utopia, favola, sogno.

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