Archive for Aprile 2006

29 Apr 2006

sto pensando…perchè io penso??? hahahhahah…si, ho ‘sto difettaccio

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sto pensando alla mia fortuna
quanto sono fortunata ad aver conosciuto le persone che ho incontrato nel mio cammino…
ad aver saputo scegliere e comprendere chi o cosa mi avrebbe fatto male oppure bene…scartare il primo e approfittare più possibile del secondo
per arricchire il bagaglio della mia anima.
e poi…sono fortunata ad essere una che alla fine …si…sono una che alla fine vede il bicchiere mezzo pieno.
mi ritrovo oggi a pensare a tutto quello che ho imparato in quest’ultimo anno di vita trascorso tante volte chiedendomi: perchè mi deve capitare tutto questo? cosa ho fatto di male per meritarmi tanto dolore?
oggi ho la risposta.
mi è capitato perchè ho varcato la porta del giardino segreto.
e nel giardino segreto c’erano rose, gigli, rovi, serpi, margherite, coccinelle, teneri fili d’erba, possenti querce, falle nascoste nel terreno, nidi di rondini.
mi sono avventurata come mio solito…con un po’ di timore ma molta più curiosità di conoscere questo mondo nel quale ho la fortuna di vivere.
ed eccomi qui…sempre più arricchita dentro…ok…si, invece il portamonete è sempre più sgonfio…ma che ce frega???
non avrò mai il portafoglio al posto del cuore come canta il mio amato Renato.
quante persone non varcano quella porta? non sfidano mai l’ignoto, percorrono sempre gli stessi percorsi…come così teneramente sottolinea la meravigliosa poesia “lentamente muore”?
io ho sanguinato…ma sono viva!
forse se non avessi affrontato il “mare aperto” non avrei avuto ferite,
anzi…lo sai che ti dico carissimo Pablo?
hai perfettamente ragione!!!!
lentamente muore chi vede tutto bianco o nero…ed io mi sono ritrovata mille volte a difendermi da chi mi accusava che vedevo sempre i mille grigi e non riuscivo mai a stabilire che le cose stavano così o cosà.
e poi….lentamente muore chi non parla a chi non conosce…sai Pablo quante volte stando in giro da sola mi sono chiesta perchè mai questo corpo che abbiamo addosso è una zavorra? cioè…quando siamo solo essenza…per esempio in chat…non ci si vede e senza problemi ti chiedi età, sesso, cittadinanza ecc…ecc…e poi se stai da solo su una panchina e ci sono altre 100 panchine con altre 100 persone sedute ciascuna su una panchina nessuno si sognerebbe di infrangere lo spazio altrui, timorosi di scambiarsi una parola od un sorriso, ognuno immerso nella sua solitudine…
ed io che spesso avrei voglia di conoscere quella donna, quell’uomo, quella ragazza o quel ragazzo…bhè…evito.
normale…mi sentirei un po’ matta…una che va in giro a parlare con gli sconosciuti..ma si è mai visto?
oppure mi dico: se sta da sola/o è perchè gli và…mica tutti sono come me.
c’è chi da solo ci stà una favola!!!
sai Pablo…avrei voglia di chiacchierare un po’ per capire se talvolta non sarebbe meglio non rischiare la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno….non sempre è saggio partire per un viaggio del quale la meta è così indefinita come sempre sono i sogni…e tu…di che sogni parli?
soprattutto si dovrebbe avere la consapevolezza di quando sei arrivato al punto di non ritorno quando inseguire un sogno ti porta a perdere..come dici tu…”lentamente muore chi distrugge l’amor proprio”….quante volte inseguire un sogno ci costa così tanto…ma così tanto che assorbe tutta la nostra vita e perdiamo l’amor proprio?
stì benedetti sogni….non si può vivere senza, anzi…approposito di sogni…ecco qui una bella filastrocca, una di quelle che cantava Piccola Freccia e che io ancora canticchio

Io Vorrei

Io vorrei che sulla luna
ci si andasse in bicicletta
cosicchè potrei sapere
chi và adagio e chi và in fretta

Io vorrei che dentro il mare
ci si facesse il panettone
cosicchè chi và a nuotare
ci facesse indigestione

Io vorrei che nella scuola
non ci fossero maestri
cosicchè chi la frequenta
potesse fare tanti scherzi

Io vorrei che sotto il letto
ci spuntasse un parco giochi
cosicchè chi và a dormire
si potesse divertire

Questi strani desideri sono tutti
un poco matti
ma se un poco ci pensate
sono sogni e nulla più…
sono sogni e nulla più…..

smackkkkkkkkkkkkkkkkkk
p.s.: l’immagine sottostante sembra non c’entrare niente…ma i miei sogni sono sempre gli stessi, hahahahahhahah
arismackkkkkkkkkkkkkk

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26 Apr 2006

siamo come siamo

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E mi ricordo che stavamo bene
e bene riempivamo i nostri giorni
ma i giorni messi in fila fanno tempo
e il tempo fa cambiare.
Cambiare che neppure lo sappiamo
e non sappiamo come va a finire
e va a finire che poi ci perdiamo
che ci perdiamo tutto, proprio tutto.
E tutto ci fa voglia di cercare
cercare tra la gente e in mille strade
le strade che ci portano lontano
lontano ma da soli.
E soli non fa bene e non è giusto
e non è giusto smettere di amare
amare che ci complica la vita
ma è vita da inseguire.
Siamo una storia che si può cantare,
senza la musica e senza parole;
una canzone che dice piano
che siamo come siamo.
Dormiamo con la testa nel futuro,
futuro che spaventa i nostri giorni,
i giorni di fatica e di fortuna,
fortuna da sperare.
Sperare di imparare a stare al mondo
nel mondo meridione delle stelle,
le stelle che ci insegnano la strada,
la strada per tornare.
Siamo una storia che si può cantare,
senza la musica e senza parole;
una canzone che dice piano
che siamo come siamo.

io penso che solo chi è arrivato a disprezzare la vita
al punto di volerla abbandonare,
riesce ad amarla con slanci affettivi di incalcolabile potenza…
con una gioia che sembra voglia farti esplodere il petto.
perchè?
per nessun motivo…
ti succede e basta…perchè è il tuo cuore da qualche parte che te
lo comanda, te lo canta.
e ti ritrovi a godere delle parole di una canzone
come se avessi per la prima volta in vita tua il dono dell’udito.
e gioire nel vedere le goccioline di pioggia ricoprire il parabrezza
e ritrovarti a chiederti con Piccola Freccia: ma saranno più di un
milione o più di un miliardo? …le contiamo?
e sentirti grata a questo mondo perchè ieri una tua amica è stata tutto
il pomeriggio a sentirti frignare…tu pensi di averla annoiata…invece
lei stamani ti chiama appena può per chiederti: allora ieri sei stata
bene con me?
e tu vorresti abbracciarla forte e coprirla di baci…
e poi…arrivare in ufficio e trovare un mucchio di lavoro da fare…
e chiederti: oddio mio…dammi un miracolo, solo questo mi può salvare!!!
ma metterti a lavorare…con un mezzo sorriso sulle labbra e la testa
che rincorre sempre i tuoi sogni…e ti rendi conto che stavolta stai
sorridendo a te stessa…
e ri rendi conto che se tu ti vuoi bene, se tu sei consapevole che
il mondo fuori è fuori di te…e dentro di te splende il sole…allora
anche il mondo si scalderà ai tuoi raggi.
perchè l’amore è come il mare…origine della vita,
dentro e fuori…
perchè l’amore è come la terra, ventre materno che ti protegge e ti nutre
e l’amore è dentro di me.
…mi viene voglia di continuare a canticchiare…
Siamo una storia che si può cantare,
senza la musica e senza parole;
una canzone che dice piano
che siamo come siamo.
tutto perchè sono felice di come sono…
come se mi fossi scoperta stamattina
come se fosse la prima volta che mi vedo allo specchio…
come se fossi nata un’altra volta…
la centomillesima volta…
vera, sincera….mi arrabbio, gioisco,
soffro, rido….vera…e
ne sono così orgogliosa,
così fiera….del mio dolore,
della mia rabbia,
della mia stupidità,
della mia ingenuità…
che mi voglio proprio proprio un sacco di bene per come sono!!!
di come sono io….
una storia che si può cantare, senza la musica senza parole.
io sono per l’essere, non per l’avere…
e spero di non cambiare mai!!!
perchè anche se….
….il tempo fa cambiare
Cambiare che neppure lo sappiamo
e non sappiamo come va a finire
e va a finire che poi ci perdiamo
che ci perdiamo tutto, proprio tutto.
E tutto ci fa voglia di cercare cercare
tra la gente e in mille strade
le strade che ci portano lontano
lontano ma da soli.
E soli non fa bene e non è giusto
e non è giusto smettere di amare
amare che ci complica la vita
ma è vita da inseguire.
ecco…il tempo mi ha fatto cambiare…
cambiare che neppure lo sò…
e non sò come andrà a finire…
e mi sembra talvolta di aver perso tutto…
proprio tutto…
e passo ore e giorni a sentirmi persa a questo mondo…
ma poi torna…torna la voglia
la voglia di cercare ritorna…rinasce, ogni volta mi parla con più forza e mi dà più coraggio, mi parla di speranza…
quest’ansia, questa speranza che c’è…
c’è un posto, una persona, un tempo
giusto per me…
smackkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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23 Apr 2006

novità

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la sapete la novità??
stò lentamente ricominciando a stare bene da sola soletta…ad apprezzare me stessa
certo…mica posso vantarmi troppo…non è sempre così, ma va molto ma molto meglio.
sono piccoli passettini… in fondo non è che nel contorno ci sono grossi cambiamenti, il cambiamento c’è nella mia testa, nel mio cuore.
penso che stò riuscendo lentamente a riprendere il controllo.
forse c’è un po’ più di disillusione, forse un po’ di amore per il mondo ritrovato, forse…non lo sò.
ma sò che comincio a riuscire a gestire i vuoti in modo migliore, con un pochino più di controllo.
certo, la scorsa settimana con le festività è stato brutto…ma è passato.
lui c’è di più di prima (anche se a fasi alterne differenziate)…ma cerco di non illudermi…sò quel che provo io e ne godo.
e poi…quando discuto con lui riesco a mantenere abbastanza bene il controllo e non mi lascio travolgere dalla rabbia.
ma soprattutto cerco di ritrovare me stessa…la fiducia in me stessa che avevo perso del tutto.
sò che ricomincio a guardarmi allo specchio e non mi vedo più come un mostro da buttare nella spazzatura.
certo, ho dei momenti brutti…come l’altra sera che avrei voluto essere un sasso per non provare sentimenti ne emozioni…essere un oggetto inanimato che è indifferente a tutto il mondo che lo circonda…
però ho mandato un sms ad un’anima lontana ma che sento vicina, mi ha risposto e sono stata meglio.
e non dimentichiamo che ormai sono quasi cinque mesi che faccio analisi…qualche risultato con quel che mi costa dovrà pur fruttarlo, no?
ma forse….sotto sotto il merito è tutto della primavera….
sole, fiori, il mio canarino che cinguetta come un usignolo…
voglia di pisolini ristoratori, ne ho proprio tanto bisogno.
chi viene a fare una pennichella con me??? :)
smackkkkkkkkkkkkkk

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19 Apr 2006

Avrai….

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Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d’aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all’alba che si fa d’argento alla finestra
avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che si inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
un treno per l’America senza fermate.

Avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti e ore vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso tradito e ingannato…

Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano,
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando…
Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore, amore avrai…

Avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in gola un po’ di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi ombrelli e chiavi da scordare

Avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro e mani che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita…

Avrai, avrai, avrai il tuo tempo per andar lontano,
camminerai dimenticando, ti fermerai sognando…
Avrai, avrai, avrai la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore, amore, amore, amore avrai…

si Angela….
se non ti fermi
se non ti arrendi
se hai imparato dai tuoi errori
se non avrai paura di continuare ad amare….
Avrai ancora voglia di ridere

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17 Apr 2006

prigioniera

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eccomi qui…perennemente prigioniera di me stessa, del mio modo d’essere, del mio cuore, dei miei pensieri, del mio modo d’amare.
sò solo una cosa….sempre me stessa, sempre dalle stelle alle stalle.
quando mi capita di dire: “non ce la faccio più”….è sempre più un vero non ce la faccio più….è un caotico annaspare della mente in cerca di una via d’uscita da questa “vita” che mi schiaccia.
…poi…le forze sono talmente insufficienti che non ce la faccio neppure a trovare questa benedetta via d’uscita e lascio che la corrente mi porti…augurandomi che sia una corrente benigna.
a chi dare la colpa? al fato? a me stessa? agli altri? a chi?
lo sò….solo ed unicamente a me stessa.
Angela….cosa vuoi? cosa sei?
perchè hai tutte queste idee in testa che si ammassano e si contraddicono, una volta tiri da una parte, dopo un’ora tiri dall’altra…ed eccoti sempre qui a vivere una mezza vita sognando che un miracolo ti porti l’altra mezza vita che ti renderebbe di nuovo “viva”.
…io Viva.
stamattina ho riaperto la posta, non lo facevo da un sacco di tempo.
mi ha scritto un uomo che mi ha amata, a modo suo tanto.
si…devo ammetterlo….sono sempre stata amata tanto.
poche parole, mi fanno piacere, aprono una piaga:
“Sempre, come il fuoco, ti ricordo. Sei viva. M. M.”
….come è possibile che questa donna che sono io oggi, che ha passato l’intera giornata di sabato in un letto…senza nessuna voglia di fare nulla…anzi…con l’unico desiderio di cancellare quella giornata, di cancellare le parole che ho pronunciato….essere Viva? essere ricordata “fuoco”?
dentro di me c’è…lo sento. ma una forza più grande lo soffoca.
anzi…il problema è che io il mio cuore che arde vorrei fosse tra le mani di lui…che lo coccola, lo ama, si lascia scaldare.
invece sabato mattina la rabbia ha preso il sopravvento..il fuoco è uscito come un’eruzione vulcanica incontrollata.
non avrei dovuto, il senso di colpa mi ha lacerato…ma…sono esasperata.
una persona esasperata….quanto può “autocontrollarsi”?
come posso far finta che tutto vada bene? come posso far finta di non soffrire? come posso far finta di non aver paura?
e manifestando le mie paure….ho riaperto le piaghe del dubbio.
ma….se ho riaperto le piaghe del dubbio…allora non si parlava di certezze…ma di dubbi.
dubbi, incertezze, dei quali non sò se mi libererò mai.
tutto è ricominciato con due sms, 26 marzo:
“Finalmente hai capito che ami *****? Sei felice con lei? Scusa se te lo chiedo così, oggi, ma è stata una giornata…particolare….”
“Sai che non capisco molto…Anzi quello che sò è che sei più presente tu di lei…A presto.”
Era più di un mese che avevamo praticamente interrotto i rapporti.
Dopo tre giorni ci siamo risentiti…mi hai detto che hai capito di non amarla…e che volevi restare un periodo da solo.
mi hai accennato qualcosa a quel che provavi per me…senza per altro calcare troppo la mano…nessuna promessa…nessun impegno, abbiamo ricominciato a sentirci quotidianamente, ero felice…immensamente felice come se dopo aver vagato per settimane nel deserto avessi ritrovato l’oasi abbandonata.
mi ripetevo sempre che non dovevo illudermi…che poteva sempre tornare tutto come prima, che poteva essere una specie di miracolo…e poteva finire così come era cominciato..mi dicevo che avrei dovuto cercare di controllarmi per non soffrire di nuovo.
sono passate 3 settimane….e lei vive ancora con te.
è quasi un anno che convivete…mancano pochi giorni alla vostra ricorrenza.
come avete vissuto quest’anno? non lo sò.
sò come l’ho vissuto io….precipitando in un abisso nero di solitudine, rabbia, gelosia, quanto di più brutto possa provare un essere umano..e poi…mi viene da ridere: oltre il danno la beffa.
l’altro ieri lei è arrivata a dirmi che vorrebbe essere al mio posto.
essere lei a farsi un’oretta di telefonata al giorno allegra e passare con lui tutti i problemi del giorno.
***** dice che Franco parla di più con me che con lei.
A parte che mi riesce difficile crederlo come mi è difficile credere che da qualche parte qualcuno cammina a testa in giù..ma se così fosse….lei non si chiede il perchè?
se è una bugia…che senso ha venirmelo a dire? lo sò.
farsi compatire da lui…solita tattica…l’eroina che si sacrifica per amore dell’amato.
funzionerebbe pure…se non fosse per alcuni particolari di tipo pratico che contrastano concretamente con l’idea dell’innamorata che si sacrifica per amore…preferisco però non scriverne qui….è troppo squallido.
continua ad approfittarsi del buon cuore di lui…come fà poi a dire che lo ama?…bhò…
ok….non voglio demonizzarla…in guerra ed in amore dicono sia tutto lecito….lei combatte utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione.
ma ***** cosa vuoi ottenere?
un uomo che vive con te da un anno….e dice che non ti ama…certo tu puoi obiettare: si, ma vive con me.
ok…vive con te.
lo sò…eccome se lo sò.
lo sapevo stanotte mentre piangevo abbracciando il cuscino…e domandandomi se adesso avresti avuto il coraggio di dirmi di nuovo che vorresti essere al mio posto.
certo…ti piacerebbe essere al mio posto quelle ore che passo al telefono con lui…e tu sei sempre pronta a rinfacciarmi che – fatalità – ogni volta che chiamo io stavate proprio proprio per parlare tra voi…che ne pensi? avrò una sfera di cristallo con la quale vi tengo perennemente sotto controllo? oppure sei tu che non ti lasci sfuggire un’opportunità per colpevolizzarmi del tuo rapporto inesistente con lui?
colpa mia se non parlate?
e per un mese che io non ho chiamato, non avete mai parlato?
aspettavate che richiamassi io per parlare? non è un po’ strano?
bhè?….non vuoi stare al posto mio ogni volta che sò che siete insieme a pranzo, in giro per negozi, a fare la spesa, addormentati accanto nello stesso letto?…vieni al mio posto, accomodati.
ma stà certa di una cosa: con me Franco parlerebbe.
perchè io non sono te.
io non sfuggo le domande perchè ho paura di farlo ragionare…anche a costo di farlo “fuggire” in una roccaforte inespugnabile…la sua mente si ribella…non sò il perchè, o forse si…ma non voglio essere presuntuosa, non posso esserne certa.
certo… non vorrei che accadesse, non vorrei farlo stare male.
ma non voglio neppure che l’uomo che amo viva e faccia vivere a me mezze vite infelici.
cerco di farlo ragionare…di farlo pensare.
purtroppo ho capito che è un’imbuto che porta ad una strozzatura.
dovrebbe compiere una scelta affettiva…e per lui è difficile tagliare affettivamente qualcuno fuori dalla sua vita.
…per lui? ed io?
io sono come lui.
su questa e su mille altre cose.
ecco perchè sono l’unica che lo capisce.
ecco perchè come dice E mille altre donne nella stessa situazione l’avrebbero tagliato fuori dalla loro vita ed io invece con ci riesco, anzi…non ci riesco perchè – in realtà – non voglio.
il problema è che è troppo viva in me l’immagine dell’uomo che mi amava prima che entrasse ***** nella sua vita.
non sono più una ragazzina, ho vissuto delle esperienze…e se dico che con lui è stato “paradiso”…bhè…non me lo invento.
e poi….aivoglia a dire come dice lei che una cosa è immaginarla una persona ed un’altra è viverla…ma io e lui abbiamo passato delle giornate insieme serene e felici.
una sola paura mi blocca ogni volta che ci penso.
ma se fosse vero invece il contrario?
se fosse vero che lui – il Franco che mi amava da morire e che io amavo – fosse stato il frutto del suo immergersi in me?
se Franco in realtà non è quel Franco là…pieno di premure per il prossimo, affettuoso, dolce, disponibile (come mi rinfaccia adesso forse anche troppo…), un uomo che sognava una vita diversa, una vita fatta d’amore, avere un figlio con me…andare a fare la spesa con me, ecc…ecc…
vuole fare con lei tutte queste cose?
è passato un anno ed ancora non lo sà?
oppure in realtà aveva fatto suoi dei miei desideri ma in realtà non è questo che vuole?
e perchè allora quando gli ho detto “lascia perdere me e cerca con l’aiuto della psicologa di costruire un buon rapporto con lei, lui mi ha risposto: e perchè dovrei rinunciare a quello che voglio?”
Franco, amore mio, ti capisco come nessuno al mondo ti capisce.
ok…talvolta mi arrabbio…e mi arrabbio veramente tanto, soprattutto quando mi sento presa in giro.
è una questione non di orgoglio…ma di dignità.
ogni persona ha una dignità da difendere.
è una delle poche cose che mi ha insegnato mio padre
posso per amor tuo calpestare la mia dignità? la voglia di vivere…quella è dentro di me…hehehehhehe..non per nulla sono “fuoco”..un cavallo di fuoco.
mi basta sentirti per un minuto e ritorno a splendere…ma la dignità calpestata…quella poi come la rimetto insieme?
la fiducia in te?
può l’amore sopperire a tutte queste altre mancanze?
sò che mi manchi…mi manchi da morire.
e tu invece stai senza di me….stai con lei.
……..e quando mi arrabbio con te…ed hai ragione, ti ripeto sempre le stesse cose, ….diventi aggressivo…parli con parole di lei…e mi fai altro male….male che non vedi, perchè chiudi il telefono…ed io sparisco in un altro mondo, un altro pianeta.
come te lo faccio capire che sono viva Fra’?
che continuo a vivere
- a pensare
- a soffrire
e ad amarti anche dopo aver parlato con te ed aver chiuso il telefono?
come te lo faccio capire se ….non ascolti il tuo cuore?
se lei non ti permette di ascoltare il tuo cuore?
è stata fuori 2 giorni…eri felice.
ti sentivo allegro, sereno, soddisfatto.
lo eri anche dopo il 19 febbraio? quando sparii io dalla tua vita?
le hai detto: finalmente sono solo e posso dedicarmi totalmente a te?
ed eri felice?
sei tu che devi rispondermi …tu.
e non sono domande che faccio per il passato…per il quale è giusto avere dei dubbi.
questa è una domanda su qualcosa che hai vissuto.
eri felice il giorno dopo il 19 febbraio?
eri sincero il 15 febbraio? quando a lei hai detto di avermi parlato dicendomi che non provavi più per me gli stessi sentimenti?
era per questo che lei ti aveva dato il permesso di venire da me?
per venirmi a dire che “non sò più cosa provo”?
perchè quando ti faccio queste domande fuggi?

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06 Apr 2006

ognuno di noi è un filo vitale nell’arazzo di un’altra persona

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La trappola per topi

Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco.
Quale cibo potrebbe contenere quel pacco??
Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola
per topi e ne fu devastato.
Tornando nell’aia, il topo volle avvisare
tutti gli animali: C’è una trappola per topi nella casa!
C’è una trappola per topi nella casa!
La gallina iniziò a chiocciare e raspare
in terra e disse: Signor Topo, posso capire che questa sia una grave
preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me.
Non me ne importa molto.
Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: C’è una
trappola per topi in casa!!
Il maiale simpatizzò ma disse: Sono molto dispiaciuto, Signor
Topo, ma non posso far molto altro che pregare.
Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.
Il topo si voltò verso la mucca.
La mucca disse: Accidenti, Signor Topo.
Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.
Così il topo tornò nella casa, a
testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.
Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di
una trappola che scatta sulla preda.
La moglie del contadino corse a vedere cosa aveva catturato.
Nel buio, non vide che era un serpente velenoso la cui coda era rimasta nella trappola.
Il serpente morse la donna.
Il contadino la portò all’ospedale e quando la riportò a casa
aveva la febbre.
Chiunque sa che quando si ha la febbre fa molto bene
prendere del brodo di gallina. Così il contadino portò la sua accetta
nell’aia per preparare l’ingrediente principale del brodo.
Ma la moglie continuava a star male e così amici e vicini vennero per stare
con lei ad ogni ora del giorno e della notte.
Per dare loro da mangiare, il contadino uccise il maiale. La moglie del contadino non migliorò ed un giorno morì.
Vennero così tante persone al funerale,
che il contadino dovette macellare la mucca per fornire sufficiente
carne per tutti i convenuti.

La prossima volta che ascolti qualcuno
avere un problema ed inizi a pensare che non ti riguarda, ricorda:
quando uno di noi è minacciato, siamo tutti a rischio.
Siamo tutti coinvolti in questo viaggio chiamato vita.
Dobbiamo darci un’occhiata uno con l’altro e fare uno sforzo per incoraggiarci a vicenda.
Ognuno di noi è un filo vitale nell’arazzo di un’altra persona.
Le nostre vite sono intrecciate le une alle altre per una ragione.
(Autore sconosciuto)

non trovate che sia meraviglioso pensare che ognuno di noi è legato ad un altro come un filo vitale?
io si!!!
smackkkkkkkkk
a presto

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