Archive for Gennaio 2011

22 Gen 2011

take that – the flood

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Siamo in piedi, sul ciglio dell’eternità
all’inizio di qualsiasi cosa arrivi
gridando amore al mondo
pensando al periodo in cui eravamo come uomini primitivi
abbiamo sorriso alla luna e alle stelle
e poi le abbiamo perdonate

vi incontreremo dove ci sono le luci
noi siamo i difensori della fede
dove il tuono cambia direzione, tutti correranno velocemente
e noi ci staccheremo dal suolo

sapete, nessuno muore
giace in questa città dell’amore
sebbene il nostro amore abbia fatto piangere tanti occhi
noi vi guarderemo dormire stanotte

eppure nessuno ha capito che noi stavamo
trattenendo l’inondazione
imparando come ballare sotto la pioggia
stavamo trattenendo l’inondazione
loro hanno detto che non avremmo mai più ballato

sanguinavamo ma nessuno di noi se n’è andato
attento a quel che dici con quella bocca, ragazzo
o ti ritroverai a galleggiare verso casa
eccoci adesso su una stella scura
vediamo dei demoni, non quello che siamo
le menti minuscole e le mani impazienti
proveranno a colpirci ma non finirà nulla oggi

c’è qualcosa in progresso adesso
quando prima non c’era nulla
quando prima c’era… ah
poi tutto è venuto da solo

eppure nessuno ha capito che noi stavamo
trattenendo l’inondazione
imparando come ballare sotto la pioggia
stavamo trattenendo l’inondazione
loro hanno detto che non avremmo mai più ballato

vi incontreremo dove ci sono le luci
noi siamo i difensori della fede
dove il tuono cambia direzione, tutti correranno velocemente
e noi ci staccheremo dal suolo

eppure nessuno ha capito che noi stavamo
trattenendo l’inondazione
imparando come ballare sotto la pioggia
stavamo trattenendo l’inondazione
loro hanno detto che non avremmo mai più ballato
adesso non balleremo mai più

questa canzone mi mette i brividi….è “un’inondazione” di energia.


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18 Gen 2011

Renato Zero…..il grande

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renato

il grande più grande che c’è….Renato, compagno di viaggio di questa vita mia, momenti facili, momenti difficili!

Tu con la rabbia per il mondo sbagliato, tu con l’amore per la vita e le persone piene di cuore e sentimento.

Le tue parole….le mie parole…da quando ero una ragazzina piena di sogni e speranze sui banchi di scuola. Tu, grande amico mio.

Tutto intorno ad un sorriso
ruota questa vita mia
stare sempre lì sospeso,
che pazzia.
La stanchezza non la sento,
ma ogni tanto muoio un po’,
lo vuoi pagare tu il mio conto?
La prudenza mi ha salvato,
ma il rispetto ancora c’è,
strafelice d’aver dato
tutto me.
Quanta gente ho incontrato
bella e brutta umanità
conta la qualità,
il modo con cui
si offre amore.
State lontani dalla mia finestra,
voi che inseguite
certe fantasie,
nella testa un pensiero solamente.
Per carità,
godetevi la vita, per carità.
Diffido di chi ostenta sicurezza,
chi è convinto d’amare
e invece, no.
La verità,
la tua, la mia,
basta che il cuore,
torni a casa sua.
Sono vivo per fortuna,
ma un cecchino è sempre là,
spero tanto trovi pace,
chi lo sa?
L’arroganza in fondo piace,
il rispetto invece no,
fuori la faccia tua,
ti sfido!
Ancora non hai visto niente,
i prodigi, le alchimie,
quanti viaggi ho ancora in mente,
quante idee
e l’amore è lì presente,
ogni istante che vivrò,
le botte che ho preso io,
per cambiare il destino
e tu dov’eri?
Grazie ma, se non voglio,
non mi spoglio
e quando accade, lo decido io,
ci metto la passione e l’intelletto
nel letto mio,
modestamente, un’artista son io.
Più passa il tempo
e più mi meraviglio,
gioisco quando c’è una novità,
“coltivati il tuo orto”
è il mio consiglio.
L’amore poi,
decide lui,
con chi dividere la vita, sua.
Vuoi sapere chi ha pagato il conto mio?
Io!

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11 Gen 2011

auguri….e il significato dell’amicizia

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arcobaleno[1]

Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno con cui dividere ogni cosa…
Ti auguro di avere dei bei ricordi cui ritornare col pensiero nei brutti momenti…
Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane: aprire un libro che ricordi bene, lasciarne le pagine, leggere le prime parole famigliari.
Ti auguro la primavera e la meraviglia di constatare che è sempre migliore di quanto avevi osato sperare.
Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
- un mazzo di denti di leone appassiti
- una caramella succhiata a metà
- una rana
- un bacio.
Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita, vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello.
Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e, dopo mesi d’ attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera.
Ti auguro di rimanere affascinato dall’ infinita varietà della vita animale.
Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica, conquistata con pazienza e amore.

Ti auguro che tu possa non dover comprare l’ amore al prezzo dell’ umiliazione.
Ti auguro che tu possa sempre trovare le parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi e avere abbastanza forza nelle ginocchia per camminare con dignità.
Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’ amore e giudizi accorti.
Ti auguro la gioia di essere desiderato, e di trovare il regalo perfetto, sentire il profumo della terra, dal prato aperto.
Ti auguro lettere: con una calligrafia che riconosci immediatamente, con una calligrafia che non vedevi da anni.
Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti: lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate, macchiate di inchiostro, scritte tutte storte coperte di baci.

Ti auguro la felicità di dimenticare il passato e di trovare nuovi inizi.
Ti auguro la felicità delle idee, l’ eccitamento della ragione, il trionfo della conoscenza, lo schiarirsi della vista, l’ acuirsi dell’ udito, il protendersi verso nuove scoperte, il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.

Ti auguro felicità… ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo, e nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi. Di correre il rischio di tentare,
di correre il rischio di dare, di correre il rischio d’ amare.


Tratta la felicità con gentilezza: è un prestito.

Pam Brown

Nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell’amicizia rende possibile resistere, anche se l’amico non ha il potere di aiutarci.

È sufficiente che esista.

L’amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio.

È in queste cose che essa mette più profonde radici.

È da queste cose che essa fiorisce.

Pam Brown

Cibo per l’anima …da leggere, rileggere….e conservare.


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